내각제인 이탈리아에서는 우리나라와 같이 대통령제가 아닌 덕분에? 렌치가 사임하자마자 바로 젠틸로니가 수상으로 취임한다.


그가 지명한 각부의 장관명단도 곧 발표될 것이다.





Gentiloni alle 17.30 salirà al Colle con la lista dei ministri

Resta aperto il nodo Farnesina-Viminale



E' il giorno dei ministri del governo Gentiloni. Il presidente incaricato dopo aver incontrato gli ultimi gruppi alla Camera nel pomeriggio alle 17.30 salirà al Colle per sciogliere la riserva con la lista dei nuovi ministri.

 "Ho cercato di conciliare l'esigenza di tempi stretti, così come indicato dalle parole di Sergio Mattarella, con quella di ascoltare tutti". Lo ha detto il presidente incaricato Paolo Gentiloni a Montecitorio. "Ho chiesto al presidente della Repubblica di essere ricevuto per illustrargli il lavoro svolto. salirò al Quirinale alle 17.30".

Intanto è serrato il confronto nel Pd che a mezzogiorno ha riunito la Direzione in via del Nazareno per l'ultimo confronto sulla crisi.

IL TIMING DEL NUOVO GOVERNO

E' il nodo Farnesina-Viminale quello che tiene impegnato il presidente del Consiglio incaricato Paolo Gentiloni nelle ultime ore prima di presentare al capo dello Stato la lista dei ministri del suo governo.

La casella degli Esteri è proprio quella che lascia vuota il nuovo premier e per la quale da ieri è in salita il nome di Angelino Alfano. Chi sostiene la candidatura dell'attuale ministro dell'Interno, ne ricorda la lunga esperienza di governo e i rapporti internazionali, maturati nei vertici del Partito popolare europeo, soprattutto con il premier spagnolo Rajoy, la cancelliera Merkel, il neo primo ministro francese, ex ministro dell'Interno, Cezeneuve, la leader britannica Theresa May. L'alternativa ad Alfano sarebbe un candidato del Pd, a partire da Piero Fassino che agli Esteri è stato sottosegretario del governo Prodi dal 1996 al 1998, poi ministro del Commercio estero con D'Alema dal 1998 al 2000. Mentre nel governo è stato ministro della Giustizia di Amato dal 2000 al 2001, prima di diventare segretario del Pd per 6 anni dal 2001 e sindaco di Torino per 5 dal 2011.

Se Alfano andasse agli Esteri, il Pd indicherebbe il nuovo ministro dell'Interno, incarico per il quale sembra favorito Marco Minniti, oggi sottosegretario ai servizi segreti. La decisione va presa in fretta, visto che Gentiloni intende salire al Quirinale nel pomeriggio per sciogliere la riserva e presentare la lista dei ministri. Intanto, Maurizio Lupi, dopo l'incontro di Area Popolare con il presidente incaricato, torna a chiedere che il Parlamento 'prenda urgentemente un'iniziativa sulla legge elettorale', senza aspettare la Consulta, e 'la maggioranza proponga e avvii la discussione con gli altri'.

Paolo Romani, presidente dei senatori di Fi, dopo l'incontro alla Camera, indica 'un cambio di tono' in Gentiloni rispetto a Renzi, annuncia 'una opposizione puntuale', ma sottolinea che 'una discontinuità vera sarebbe importante', osservando di apprezzare il fatto che 'il premier incaricato ha detto che il governo non sarà protagonista del processo di riforma della legge elettorale che sarà delegato alle forze parlamentari'. Per Forza Italia, la riforma dell'Italicum 'dovrà tenere conto dell'equilibrio tra rappresentanza e governabilità, soprattutto se si pensa che la prossima legislatura possa essere Costituente'. 'Renzi ha diviso il Paese, Gentiloni lo unisca', chiosa Brunetta.

Dal M5s, che ha deciso di non partecipare alle consultazioni di Gentiloni, un'attacco netto all'ipotesi che, con Minniti all'Interno, tocchi all'ex sottosegretario all'editoria Luca Lotti l'incarico di Autorità delegata ai servizi segreti. 'Se fosse vero, sarebbe una mossa aberrante, contro ogni equilibrio democratico, di fronte alla quale siamo pronti alle barricate', dicono i membri M5s del Copasir Crimi, Marton e Tofalo. Intanto, dalla Direzione del Pd riunita al Nazareno, il vicesegretario Guerini conferma 'piena disponibilità' al sostegno di Gentiloni, ribadendo che i Dem 'non hanno paura del voto'.

Del nuovo governo parla anche il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia, che chiede a Gentiloni di 'non occuparsi solo della legge elettorale'. 'Al di là della durata di questo governo, a cui facciamo un in bocca al lupo occorre che si vada avanti nella stagione delle riforme e che non ci sia un rallentamento. Non si può pensare solo alla legge elettorale anche se è importante, bisogna stare attenti ai fondamentali del nostro Paese', dice. Mentre il Financial Time, in un editoriale, lancia un nuovo all'allarme sull'ipotesi, che pure definisce 'molto improbabile', che l'Italia esca dall'eurozona.

IL DISCORSO DI GENTILONI DOPO L'INCARICO

Il nome di Paolo Gentiloni era già da giorni nella rosa dei papabili per il nuovo governo. (LA BIOGRAFIA).  Adesso impazza il toto-nomi per il governo: ipotesi Fassino, Boschi rimarrebbe.

 Le posizioni politiche in campo - Berlusconi ha bocciato le larghe intese ma è pronto a sostenere il governo che nascerà, fino alla nuova legge elettorale. Il MoVimento 5 Stelle e la Lega hanno già minacciato l'Aventino e manifestazioni di massa. La delegazione Dem ha assicurato il pieno sostegno alle scelte del Capo dello Stato. Intanto Renzi ha scritto su Facebook un lungo post notturno: "Lascio davvero. Proveremo a ripartire per cambiare".

Il liveblog "Diario della crisi" 

"Il nostro Paese - ha evidenziato ieri il presidente Mattarella al termine delle consultazioni  - ha bisogno in tempi brevi di un governo nella pienezza delle sue funzioni.Vi sono di fronte a noi adempimenti, impegni, scadenze che vanno affrontati e rispettati. Si tratta di adempimenti e scadenze interne, europee e internazionali".

LE PAROLE DI MATTARELLA



Posted by Ginani

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