23/05/2008 19:29:10 NAPOLITANO EMANA I DECRETI SU SICUREZZA E RIFIUTI Firmati i provvedimenti messi a punto dal governo mercoledì scorso. Bertolaso: "Entro giugno pronte le discariche di Benevento e Avellino"




Giorgio Napolitano ha emanato i due decreti sulla sicurezza e sull'emergenza rifiuti in Campania messi a punto dal governo nella riunione di mercoledì scorso a Napoli. Nel pomeriggio, intanto, il neo sottosegretario Guido Bertolaso, nel corso di una conferenza stampa, ha illustrato il piano del governo per uscire dalla crisi dei rifiuti. "Abbiamo messo dentro tutti i siti possibili, tutti quelli che possono essere utilizzati. Non è detto però che tutti i siti indicati vengano aperti", ha spiegato Bertolaso, non sbilanciandosi sui nomi dei siti che saranno interessati da nuove discariche. Dovrebbe rimanere fuori dalla partita Serre, perché, ha detto Bertolaso, "Serre ha già dato". Così come è certo che entro metà giugno dovranno essere pronte le discariche di San Arcangelo Trimonte a Benevento e di Savignano Irpino ad Avellino. La situazione è "critica", "peggiore di quella di un anno fa", ha ricordato Bartolaso che ha espresso il suo malumore per "le resistenze di alcuni burocrati che - ha detto - non vedono bene che il capo della Protezione Civile si occupi anche dei rifiuti".




죠르죠 나폴리타노 이탈리아 대통령은 안전과 캄파냐 지역의 쓰레기 하치장 관련법령을 결정한 지난 수요일 나폴리 정부회동 결과에 따라 공표하였다.

그리고 신정부의 각료인 귀도 베르톨라조는 오후에 가진 기자회견에서 쓰레기 위기를 헤쳐나가기 위하여 하치장으로 채택될 수 있는 모든 장소들을 제시하였다.
하지만 모든 지정된 쓰레기 하치장이 개방될 것은 아니라고 덧붙이면서,6월 중순쯤에는 베네벤토와 아벨리노 주변 하치장이 확실히 준비될 수 있도록 하겠다고 밝혔다.
그리고 현재 상황이 "작년 이맘 때보다 악화된 상태이고 매우 심각한 지경"이라고 말하면서 "몇몇 지방자치단체와 중앙 부처중에서 절차상의 문제로 일을 어렵게 만드는 세력이 있다"고 불편한 심기를 드러냈다.


Posted by Ginani

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«Carcere per chi blocca le discariche
In Campania 4 termovalorizzatori»

Berlusconi presenta il decreto rifiuti. Guido Bertolaso diventa sottosegretario per affrontare l'emergenza




이탈릴아 나폴리의 쓰레기 문제를 해결하기 위해서 베를루스코니 정부는 결국 극약처방을 내 놓았다.
쓰레기 하치장 지역을 군사시설로 바꾸고, 쓰레기 처리를 위해서 열병합 처리 시설 4기를 설치하며, 누구든 쓰레기 하치작업을 방해하는 자는 사법처리하기로 하였다.

NAPOLI
- «Vogliamo riportare i fiori al posto dell'immondizia». Silvio Berlusconi, al termine del Consiglio dei ministri che si è tenuto a Napoli, conferma che l'emergenza rifiuti in Campania rappresenta il primo banco di prova dell'esecutivo. Il presidente del Consiglio auspica una «nuova vita» per la città. «Abbiamo adottato un decreto legge che fa piazza pulita delle incertezze e che mira a tutelare la salute pubblica» annuncia il Cavaliere. «Abbiamo fatto tesoro degli errori del passato. Non esiste un modo solo per risolvere il problema, ma noi siamo pronti ad adottare scelte dolorose e difficili con fermezza e determinazione».

IL DECRETO - Berlusconi ringrazia l'ex capo della Polizia, Gianni De Gennaro, per il lavoro svolto («il commissario ha avuto difficoltà ad attuare ciò che riteneva necessario, ma ha lavorato egregiamente») e presenta il decreto legge adottato dal governo, che si compone di 17 articoli e affida alla protezione civile nazionale il compito di coordinare le attività per fronteggiare l'emergenza, «come se fosse un terremoto o un'eruzione vulcanica». Tra i primi provvedimenti del governo c'è, come anticipato dal Corriere della Sera, anche il via libera alla nomina di Guido Bertolaso, attuale capo della Protezione civile, a sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega all'emergenza rifiuti (la nomina porta a sessantuno il numero di sottosegretari. Per nominarlo, dunque, il decreto prevede una deroga alla «legge Bassanini» che fissa il tetto massimo del numero dei membri del governo a sessanta). «Da domani (giovedì, ndr) il sottosegretario Bertolaso attiverà cinque siti per le discariche in tutte e cinque le province campane». I nomi dei siti sono stati però secretati fino alla pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale. «Non saranno più accettate le azioni di minoranze organizzate» assicura Berlusconi. A tal proposito le discariche della Campania saranno «aree di interesse strategico-militare» e verranno «presidiate dall'esercito». «Chiunque si introducesse abusivamente o impedisse l'accesso - aggiunge il premier - sarà punibile con l'arresto da 3 mesi a un anno. I promotori di disordini rischieranno fino a cinque anni».

TERMOVALORIZZATORI - Per superare l'emergenza, inoltre, si punterà su quattro termovalorizzatori. «Sono impianti sicuri e quindi non bisogna averne paura» afferma Berlusconi. «In Campania saranno quattro, di cui uno a Napoli di ultima generazione». A tal proposito, Bertolaso attenderà indicazioni dalle autorità locali entro i prossimi 30 giorni per individuare la località dove costruirlo. Nel caso non dovessero giungere indicazioni precise - spiega il premier - il sottosegretario procederà autonomamente. Il decreto prevede inoltre «l'immediata riattivazione del termovalorizzatore di Acerra» dichiara il premier, secondo il quale «è uno scandalo» vederlo ancora inutilizzato visto che è un'opera pubblica prevista nel 2001. Berlusconi sottolinea che il termovalorizzatore di Acerra «deve diventare attivo entro la fine dell'anno». «Tra trenta mesi - aggiunge poi Berlusconi - sarà pronto il termovalorizzatore di Salerno», poi ce ne sarà uno «a Santa Maria La Fossa e uno, appunto, nel Comune di Napoli». Inoltre «chiuderemo 7 impianti di combustione dei rifiuti e li trasformeremo in impianti per il compostaggio di qualità». Questo, spiega Berlusconi, «permetterà la raccolta differenziata».


RACCOLTA DIFFERENZIATA - E su questo punto sono previste sanzioni per i Comuni che non rispettano gli obiettivi fissati. «Ai comuni che non raggiungono gli obiettivi - spiega Berlusconi - del 25% per la raccolta differenziata entro il 2008, del 35% entro il 2009 e del 50% entro il 2010, sarà imposta una maggiorazione della tariffa per lo smaltimento pari rispettivamente al 25%, al 35% e al 50% per ogni tonnellata di rifiuti». Insomma, non saranno ammessi ritardi. Tanto che «il sottosegretario Guido Bertolaso, se verificherà la mancata attuazione delle norme delle ordinanze» decise per affrontare l'emergenza rifiuti «potrà nominare immediatamente commissari ad acta che si sostituiranno alle amministrazioni comunali».

NIENTE MIRACOLI - Berlusconi è però realista: «Non prometto miracoli. «Napoli è una città ospitale e io sarò qui a lavorare anche nel prossimo futuro - aggiunge - ma per tornare alla normalità e uscire dall'emergenza rifiuti dovremo aspettare trenta mesi».

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