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  1. 2008.02.13 베를루스코니 , 다시금 정권 획득을 위하여 !!
Roma | 13 febbraio 2008
Berlusconi da Vespa, boom di ascolti:"Via l'Ici, meno tasse e rifiuti. Casini si decida"
Silvio Berlusconi
 
현재 이탈리아 야당의 총수이며, 이탈리아 최고의 부자이면서 동시에 최고의 언론 재벌인 실비오 베를루스코니가 가장 영향력 있는 텔레비젼 토론 프로그램에 출연하여 자신의 정치적 입장을 피력하였다.
이 프로그램의 시청율은 거의 30%에 육박한 수치였다.
 
그는 이 자리에서 이번 총선에서 준비하고 있는 연정에 대한 의견과 더불어 세금 인하, 부동산 관련세 조정, 기업에 부과된 다양한 세금들에 대한 감면을 언급하면서 "이탈리아 국민들의 주머니에서 더 이상 돈을 가져가지 못하게 하겠다"는 선거에 임하는 입장을 밝혔다.
 
 

La prima intervista televisiva di Silvio Berlusconi per la nuova campagna elettorale fa record d'ascolti: ieri sera su Porta a porta su Raiuno in seconda serata si sono sintonizzati circa il 30% degli spettatori complessivi, con una media di 2 milioni 577 mila spettatori (share 29,29%). Questa sera tocca a Walter Veltroni.
Di nuovo nel salotto bianco
Berlusconi torna nel salotto di 'Porta a Porta' per la nella prima apparizione televisiva della campagna elettorale. In studio, Bruno Vespa gli fa trovare la stessa scrivania sulla quale nel 2001 firmo' il contratto in cinque punti con gli elettori. E il leader del Popolo della Liberta' non si sottrae alla promessa che, una volta a Palazzo Chigi, non solo "non mettera' le mani nelle tasche dei cittadini", ma fara' di tutto per ridurre la pressione fiscale.
Alleanze 
L'ex premier esclude "apparentamenti" con La Destra di Francesco Storace. Critica l'amico e consigliere Giuliano Ferrara per aver deciso "contro il mio parere" di presentare una lista contro l'aborto, spiegando che un simile tema non deve finire "nell'agone politico", ma dovrebbe semmai prendere la strada delle Nazioni Unite.
E' sull'Udc di Pier Ferdinando Casini, però, che Berlusconi concentra la sua attenzione: "I nostri elettori ci vogliono uniti e non capiscono divisioni e personalismi", è il suo primo affondo. L'ex premier chiede quindi di "non cadere negli errori del passato" e fa capire chiaramente che non vuole "correre ancora il rischio" di veder bloccata l'azione del suo governo da veti e controveti o, peggio, che venga messa in discussione la sua premiership prima del voto. Per questo chiede ai centristi di "rinunciare" al proprio simbolo, che tra l'altro "non ha una storia cosi' antica", seguendo l'esempio di An e Fi. Nel ricordare poi il suo "sforzo" di "concentrare 18 sigle" in un'unica lista, rinnova il suo invito agli elettori a "concentrare la fiducia" sul Pdl o sul Pd.
E poi, che fare?
La priorità del mio governo, spiega il Cavaliere, è certamente quella di risolvere la tragica emergenza rifiuti in Campania. Ma è alla riduzione delle imposte che dedica maggiore attenzione. Ribadisce di voler abolire l'Ici sulla prima casa ed annuncia che lo fara' nel primo Consiglio dei ministri sostenendo che la riduzione delle entrate per lo Stato sarebbe "assolutamente sostenibile". Insiste sul contenimento della spesa pubblica e critica la strategia fiscale del governo Prodi, sottolineando che "la ricerca estrema della lotta all'evasione, che certamente si deve fare, è stata fatta incutendo paura" e determinando di conseguenza un "calo dei consumi".
La sua ricetta è un'altra: ridurre la pressione fiscale per rilanciare i consumi. "Bisogna intervenire sugli stipendi" dei lavoratori dipendenti per "detassare gli straordinari, le tredicesime, le quattordicesime e togliere di mezzo le tasse inutili". Solo così, facendo pagare meno tasse, i cittadini saranno invogliati a pagare le imposte. Riserbo sulla composizione del governo (anche se promette un "rinnovamento" della classe dirigente con giovani e donne). Il Cavaliere si dice favorevole ad escludere dalla candidatura quei senatori che si sono macchiati di comportamenti poco consoni.

Superman
Berlusconi riconosce che andare al governo in una congiuntura simile è una "responsabilità enorme, ma ricorda anche - fra il serio e il faceto - che i suoi nipotini lo considerano "Superman". Ed anche se, aggiunge, "io non sono Superman, in certi settori lo sono stato....".
Berlusconi si ritiene anche "insostituibile" oltre che "sicuro di vincere" in aprile. Boccia le larghe intese dicendosi sicuro dell'ampia maggioranza del centrodestra, ma ripropone il dialogo sulle riforme dopo il voto. Insiste nel non riconoscere in Veltroni una novita', ricordando che è in politica da più anni di lui, e punta il dito sul fatto che il Partito democratico è stato socio di maggioranza del governo Prodi. Si dice favorevole a mettere un "plafond" sull'età dei politici, ma, naturalmente, non per lui: si sente "un trentacinquenne".
Finale amarcord
Berlsuconi torna alla scrivania su cui firmò il contratto con gli italiani e si dice "prontissimo" a sottoscriverne uno nuovo e sin d'ora promette che non mettera' "le mani nelle tasche degli italiani".
Posted by 비회원

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