» 2008-04-01 23:42
SCINTILLE TRA BERLUSCONI E QUIRINALE, E' POLEMICA

실비오 베를루스코니와 죠르죠 나폴리타노 사이에 긴장이 고조되고 있다.
베를루스코니가 일간지 " 일 템포"와 가진 포럼에서 자신은 이전 대통령인 카를로 아젤리오 챰피가 대통령으로 제직하던 시기에는 공화국 대통령 직에 대한 반감을 가지고 있었슴을 비치는 예기를 했다. 이에대해서 즉각 퀴리날레 궁(현직 대통령 공관이름)은 중도우파를 향해 반응을 보였다.
따라서 베를루스코니는 나폴리타노 대통령에게 직접 전화를 걸어 내용 설명을 하면서 관계를 복원시키고자 노력하였다.
이런 껄꺼러운 외교적 발언 사건이 발생한 것은 베를루스코니가 포럼의 서두에서 밝힌 말 때문에 발발하였는데 그는 "우리가 잘 알고 있다시피 총리가 한 모든 결정들이 정치적으로 반대편인 정부수반의 까다로운 검열을 거쳐야만 한다 나는 카를로 아젤리오 챰피 전 대통령과의 관계를 기억하고 있다......"  고 말하였다.
베를루스코니는 행정부의 권력을 강화하는 중도우파가 주도한 헌법 개정안이 거부된 것을 두고 하는 말이다.하지만 최종 부결은 당시 야당의 주장으로 실시된 국민투표의 결과였다.
이에 대해 대통령 궁은 베를루스코니의 발언을 비난하면서 이탈리아 공화국의 대통령의 공평무사함을 다시한번 확인하였다..........

   

Alta tensione tra Silvio Berlusconi e Giorgio Napolitano. Una battuta del leader del Pdl durante il forum con il quotidiano "Il Tempo" sulla presunta ostilità della presidenza della Repubblica, ai tempi di Carlo Azeglio Ciampi, verso il centrodestra, ha fatto scattare la reazione immediata del Quirinale. Berlusconi ha dovuto chiamare Napolitano al telefono per cercare di spiegarsi e ricucire. L'incidente diplomatico è scoppiato per una previsione di Berlusconi: "Sappiamo che ogni decisione del Consiglio dei ministri dovrà passare per le forche caudine di un capo dello Stato che sta dall'altra parte. Ricordo i rapporti con Carlo Azeglio Ciampi...". Berlusconi stava parlando della mancata approvazione della riforma costituzionale voluta dal centrodestra, che avrebbe rafforzato il potere dell'esecutivo, ma è stata poi bocciata dal referendum promosso dall'opposizione.

Quasi immediata la replica del Colle, affidata a una nota ufficiale del Quirinale, nella quale si biasima, senza citarlo, l'intervento di Berlusconi e si ribadisce l'imparzialità della presidenza della Repubblica, chiunque sia il suo inquilino: "La presidenza della Repubblica - vi si legge - chiunque ne fosse il titolare, ha sempre esercitato una funzione di garanzia nell'ambito delle competenze attribuitele dalla Costituzione senza mai sottoporre a interferenze improprie le decisioni di alcun governo, e considera grave che le si possano attribuire pregiudizi ostili nei confronti di qualsiasi parte politica". Parole dure, che costringono Berlusconi a chiamare subito Napolitano e a chiarire che le sue critiche si riferivano unicamente a Ciampi. "Mi riferivo al fatto che in cinque anni di governo abbiamo avuto un rapporto dialettico con il capo dello Stato Ciampi. Non c'entra niente Napolitano, con cui ho un ottimo rapporto e a cui porto affetto e stima che so essere condivise", aveva detto infatti lasciando la redazione del 'Tempo'.

Più tardi, lasciando gli studi della Rai dopo la prima 'Conferenza stampa' televisiva, il Cavaliere è tornato sulla telefonata con il capo dello Stato: "Non c'era nulla da chiarire. Con questo presidente della Repubblica ho manifestato rispetto e stima e sono sicuro, me lo ha confermato anche stasera, che ci sono gli stessi sentimenti da parte sua. Quindi - ha detto ai ai giornalisti - non create casi che non esistono. Quanto al fatto che ci sia stato un rapporto dialettico tra me e il presidente Ciampi lo sanno tutti. Abbiamo avuto molte occasioni di divergenze poi superate nel rispetto reciproco". Ma la versione di Berlusconi non convince affatto il suo principale avversario politico. "La smentita oggi è stata brutta - ha detto in tv il leader del Pd - perché attaccare il capo dello Stato è una cosa che ci riporta indietro in questo quindicennio appena passato, dal quale noi vogliamo uscire". Nonostante le precisazioni di Berlusconi, d'altra parte, la polemica si era subito innescata. "Non si può affidare il Paese a un uomo che passa le giornate a dire cose e a smentirsi un minuto dopo, ad attaccare tutto e tutti, a cominciare dal presidente Napolitano e dal presidente Ciampi", ha detto il numero due del Pd Dario Franceschini. Mentre Anna Finocchiaro ha sostenuto che "scherzare con le istituzioni, come fa Berlusconi, non è accettabile". Pier Ferdinando Casini ha censurato le parole del candidato premier del centrodestra: "Non serve al Paese - ha osservato - la riapertura di una nuova stagione di conflitti istituzionali. Speriamo che Berlusconi se ne renda conto".

A soccorso di Berlusconi arriva il leghista Roberto Calderoli, che giura sull'intenzione del leader Pdl di criticare Ciampi ma non Napolitano, che rispetto a Scalfaro e Ciampi "ha dimostrato di essere di un'altra pasta". A sostegno della sua interpretazione, Calderoli si profonde in un peana dell'attuale capo dello Stato: le sue scelte, in particolare il modo con cui ha sciolto le Camere dopo la caduta del governo Prodi, " hanno testimoniato il suo ruolo super partes mai venuto meno nonostante i tentativi di tirarlo per la giacca. E questo rappresenta la nostra miglior garanzia per il presente ed il futuro".
Posted by Ginani

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