Pechino | 30 marzo 2008
La Cina tuona contro l'Ue: sul Tibet non interferite

티베트 봉기를 강제 진압하고 있는 중국은 유럽연합이 이 사건에 대해 취하고 있는 은근히 취하고 있는 자세에 대하여 강력한 반응을 보여주었다.
슬로베니아에 모인 유럽연합 각국의 외무장관들은 중국정부에 티베트 시위자들과 "건설적인 대화"를 촉구하였다. 그러나 경제제재와 2008년 8월에 예정된 북경 올림픽 개막식을 보이코트하는 일은 하지 않을 것이라고 밝혔다.

중국 외무부 대변인쟝 유는 27개 국가(유럽연합 참여국가들)들이 취한 태도에 관하여  중국정부의 "강한 불만"을 드러냈다. 그는 중국 관영통신 "찡화"가 보도한 내용인 "티베트 사태는 전적으로 중국 국내 문제이다"라고 짧게 인용하였고 "외국 정부나 국제 조직들은 이 사태에 관하여 관여할 아무런 권리가 없다"고 잘라 말하였다.

Ha suscitato la veemente reazione della Cina la pur blanda presa di posizione sulla repressione in Tibet da parte dell'Unione Europea, i ministri degli Esteri dei cui Stati membri riuniti in Slovenia hanno lanciato un appello al regime della Repubblica Popolare per un "dialogo costruttivo" con i manifestanti tibetani, escludendo pero' qualsiasi ipotesi di sanzioni economiche e lo stesso boicottaggio della ceriminia d'apertura ai Giochi Olimpici Estivi di Pechino 2008, in programma ad agosto.

Un portavoce del ministero degli Esteri cinese, Jiang Yu, ha infatti espresso il "forte malcontento" del suo governo rispetto all'atteggiamento assunto dai Ventisette. "Il Tibet e' un affare completamente interno della Cina", ha tagliato corto Jiang, citato dall'agenzia di stampa ufficiale 'Xinhua'. "Nessun Paese straniero o organizzazione internazionale ha il diritto d'interferire al riguardo".
Posted by Ginani

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» 2008-03-27 21:19
MOZZARELLA: L'UE MINACCIA 'MISURE DI SALVAGUARDIA'

di Tullio Giannotti


유럽연합은 이탈리아 캄파나 산 모짜렐라 상품에서 다이옥신이 과다 검출된 사건을 계기로 더 이상 이런 상품을 시장에 내놓지 않는 다는 확실한 보증을 서지 않는다면  유럽차원의 "보호조치"를 받을 수 있는 상품에서 제외될지도 모른다는 것을 알려왔다.
이날 브뤼셀에서 오늘 상정된 회의의 최종 결과로 위원회는 이탈리아에 잠정적으로 위험한 상품 모두를 시장으로부터 수거할 것을 요구하였다.
이탈리아 외무부는 저녁에 생산품 중에 규정에 맞지 않는 제품이 나타나는 것은 실재로 문제가 되는 제품이 있다는 것이고 검수과정에 문제가 있을 수 있다는 것을 의미한다고 강조하였다. 그러면서 "규정에 맞지 않는 제품은 절대로 수출되어서는 안된다"고 얘기하면서 어쨓거나 원산지 및 제품인정 표식(DOP)을 단 상품에서는 아무런 문제가 생기지 않았다고 밝혔다.......
 
 
 
BRUXELLES - L'Italia rischia "misure di salvaguardia" per la mozzarella di bufala prodotta in Campania se non fornirà all'Unione europea ulteriori garanzie che prodotti contaminati da diossina non finiscano sul mercato. Questo il finale di una giornata concitata a Bruxelles, con la Commissione che chiede all'Italia il ritiro dal mercato dei prodotti potenzialmente a rischio. La Farnesina, in serata, ha sottolineato che l'emergere di irregolarità nella produzione dimostra l'esistenza e l'efficacia dei controlli. E che "nessuno dei prodotti con irregolarità è stato esportato. E che, comunque, i prodotti con il marchio DOP non sono coinvolti".

 "E' stata attivata la rete diplomatico-consolare - hanno precisato agli Esteri - per rassicurare i vari paesi su questi due punti". La saga della mozzarella di bufala tiene banco da 24 ore in Europa: ieri sera, sul tavolo del commissario alla Sanità, la cipriota Androula Vassiliou, è arrivata dal governo italiano l'attesa documentazione. Ma stamattina, la portavoce della signora Vassiliou, Nina Papadoulaki, ha fatto sapere già al mattino che tali documenti erano considerati "incompleti" dalla Commissione, che evidentemente si aspettava molto di più. Con severità, la commissaria fissava alle 18 una sorta di scadenza, un ultimatum per l'invio di ulteriori garanzie, pena "possibili misure" nei confronti dei prodotti italiani. Prima di mezzogiorno, il governo italiano - tramite la Rappresentanza presso l'Ue - aveva già fornito alla Vassiliou ulteriori documenti dopo quelli definiti "preliminari" di ieri sera. Presa d'assalto dalle domande dei giornalisti nel consueto briefing di metà giornata, la portavoce Papadoulaki ha parlato di "valori alti ma non eccessivi" di diossina nei campioni di mozzarella contaminati e di prodotti "non destinati all'esportazione, né in Asia, né nell'Unione europea".

Tuttavia, è rimasto in piedi il cosiddetto ultimatum, fra una ridda di voci incontrollate, la principale delle quali - una presunta minaccia di "embargo sulla mozzarella" all'Italia - non è stata mai nemmeno immaginata dalla Commissione. In serata, la provvisoria sentenza di Bruxelles, che ha giudicato "insufficienti" le ulteriori misure illustrate dall'Italia nella documentazione di mezzogiorno. L'Italia - stando alla commissaria Vassiliou - ha fatto parecchi sforzi, ma non ha ottemperato a due condizioni considerate essenziali dalla Commissione: il ritiro dal mercato dei prodotti potenzialmente contaminati e l'avvio di un adeguato programma di monitoraggio degli allevamenti della regione Campania, monitoraggio che viene definito "ancora troppo limitato". L'Italia viene dunque ammonita a prendere queste "ulteriori urgenti misure". Se tali misure saranno di nuovo considerate "inadeguate", la Commissione "prenderà in esame la proposta di misure di salvaguardia per i prodotti lattiero-caseari originari della regione Campania".

Una locuzione che, ancora una volta - spiegano fonti della Commissione europea - "non significa minaccia di embargo". In sostanza, si chiede all'Italia di procedere al ritiro dal mercato dei prodotti a rischio e al monitoraggio degli allevamenti, altrimenti sarà la Commissione stessa ad adottare misure "di applicazione immediata e coercitiva" per ottenere le garanzie necessarie per la tutela dei consumatori.
Posted by 비회원

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Cyprus to hold reunification talks
 
그리스와 터키가 분할한 사이프러스 섬의 통일 문제를 거론하기 위하여 석달 동안 양진영의 대표자들이 니코시아에 모여서 협상하기로 하였다.
유럽지역에 남아있는 유일한 분단지역인 이 섬의 통일문제는 터키의 유럽공동체 진입에 중요한 표석이 되는 사건으로 그 중요성이 크다. 
Demetris Christofias, pictured, has been meeting
Mehmet Ali Talat in landmark talks [EPA]
Rival leaders of divided Cyprus have agreed to begin fully-fledged talks on the future of the island in three months, according to a joint statement released after a meeting in Nicosia.
The meeting, held in a neutral UN territory on Friday, was intended to break the deadlock that threatened to derail Turkey's bid to join the European Union.
It was the first meeting with Mehmet Ali Talat, the Turkish Cypriot leader, since Demetris Christofias, the Greek Cypriot leader, assumed the presidency last month.

"This is a new era. We're starting for the solution of the Cyprus problem," Talat said afterwards.
Christofias said: "We shall try our utmost in order to come to an agreed solution for the interest of the Cypriot people, both communities, as soon as possible."

He acknowledged that the two sides still disagree on certain issues, but said that "we shall examine any possible disagreements together," adding that "we have to be optimistic".

Stalled talks

Reunification talks stalled in 2004 and diplomats feared a continuing stalemate would entrench partition in a conflict harming Turkey's EU entry hopes and relations with Nato partner Greece.
 
Peter Millet, Britain's high commissioner in Cyprus, said: "The gap is not so big, and it will not be difficult for them to build bridges for an agreement for the new process. This is the message the international community is waiting for."
 
"The gap is not so big, and it will not be difficult for them to build bridges for an agreement for the new process"

Peter Millet, Britain's high commissioner in Cyprus
Greek and Turkish Cypriots have lived estranged since a Turkish invasion in 1974 in response to a brief Greek-inspired coup.

When the two leaders met they shook hands and posed for photographers when they met. When asked if they would have coffee together, Christofias replied: "We will have Cypriot coffee together."

Both sides also agreed to open a crossing at Ledra Street, a busy pedestrian shopping street that runs across the dividing line in the capital Nicosia.

Michael Moller, UN special representative to Cyprus, said the crossing would open "as soon as technically possible".

Eleni Mavrou, Nicosia's mayor, told state CyBC television that work would start on dismantling the barriers on Monday and that a crossing could open the following week.

It will be the sixth crossing point opened since April 2003 when Turkish Cypriots for the first time lifted entry restrictions for Greek Cypriots.
 
Veto rights
 
Greek Cypriots in the south have represented Cyprus in the European Union since 2004 and have veto rights over Turkey's aspirations of joining the bloc.
 
Peace efforts collapsed just before Cyprus joined the EU when Greek Cypriots rejected a UN reunification blueprint accepted by Turkish Cypriots.
 
An agreement brokered by the United Nations in 2006 calling for an incremental approach to peace-building stalled over the agenda.
 
Christofias and his aides have warned against high expectations of a swift resolution to a problem which has defied mediation for decades.
 
Stefanos Stefanou, a spokesman in Christofias's government, said: "It's very clear that if there is no outcome [from Friday's meeting] we will try again, and again. We don't want to talk about failure."
Posted by 비회원

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